Gazzo - Il Museo Archeologico - Verona

Verona, Gazzo - Il Museo Archeologico: Il territorio di Gazzo Veronese, che si trova al limite meridionale della provincia di Verona e che si snoda lungo le rive del Tartaro, alla luce del ...
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Gazzo - Il Museo Archeologico


Il territorio di Gazzo Veronese, che si trova al limite meridionale della provincia di Verona e che si snoda lungo le rive del Tartaro, alla luce del materiale archeologico che ha restituito e che tuttora restituisce, è da ritenersi senz'altro una delle zone anticamente più popolate dell'area paleoveneta e pre-paleoveneta.

Con frequenza, infatti, si rinvengono reperti, sia da necropoli, sia dai resti d’abitati, che si riferiscono alle varie età della preistoria, a partire dal periodo eneolitico (2.000 a.C.). Altri ritrovamenti, poi, segnalano le epoche successive fino al Medio Evo, mettendo in luce che il suolo di Gazzo Veronese, a differenza d’altri luoghi, ha conosciuto una continuità d’insediamenti dalle età antiche ai nostri giorni.

La maggior parte dei materiali raccolti è esposta in un museo, visitando il quale ci si può documentare di questa lunga storia, quasi una carrellata cinematografica che dal periodo eneolitico, attraverso l'età del bronzo e l'età del ferro, giunge sino alle invasioni galliche e alla romanizzazione.

Fra i vari oggetti esposti sono da segnalare punte di freccia in selce e in osso, fibule di bronzo, armille finemente lavorate, collane di corallo e, assai rara nel Veronese, ceramica attica.

La cura e la ricercatezza con cui erano fabbricati questi oggetti, specialmente quelli d’età atestina, denotano una struttura sociale evoluta ed una ritualità molto sentita per quanto riguarda il culto dei morti.

Tra gli abitati documentati nel Museo ricordiamo: Ronchetrin, il più antico, risalente al periodo eneolitico (2000 a.C.), quello del Mulino, dell'età del bronzo antico (1850 a.C.), quello dei Copi Romani, dell'età del bronzo medio-recente e finale (1500-1000 a.C.) e infine Coazze, molto vasto e risalente all'età del ferro.

Altre testimonianze sono date dalle necropoli di Colombara, di Dosso del Poi e di Cassinate: la prima risale al I e al Il periodo atestino, la seconda al III periodo atestino e nella terza si notano influenze della civiltà gallica.

La realizzazione del Museo è dovuta alla passione per il "passato remoto" del proprio paese d’alcuni volonterosi del luogo, i quali si sono riuniti ed hanno costituito un Gruppo Archeologico, e alla collaborazione della Soprintendenza Archeologica di Padova.

Il Museo si trova presso la Canonica di Gazzo Veronese.

Fonte: Notiziario BPV numero 4 anno 1981

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